La terza via: una transizione sostenibile verso l’economia circolare
I tempi in cui viviamo ci pongono di fronte a un grande conflitto: da una parte sviluppo economico, lavoro e progresso, dall’altra decrescita, ambiente e natura.
L’etica pubblica rimane incerta sulla via da intraprendere e incerti sono i limiti da fissare al benessere individuale e alle diseguaglianze.
Le città incarnano questo conflitto, strette tra progresso e natura, sedotte dall’illusione di separare il destino del genere umano da quello del pianeta che lo nutre.
Per questo proprio le città possono e debbono essere all’origine di una rivoluzione culturale che ci conduca a una relazione equilibrata con la natura e a un’assunzione di responsabilità orizzontali (tra i territori) e verticali (tra le generazioni).
Il saggio Ambiente clima e salute contiene la “fotografia” delle nostre città, scattata dal punto di vista delle matrici ambientali: aria, energia, rifiuti.
La fotografia è completata da un caso di studio, relativo alla città di Forlì, una media città italiana, rappresentativa di tante comunità nel nostro paese. L’attuale architettura istituzionale non fornisce le risorse necessarie per coprire la manutenzione del territorio di Forlì. Occorre spostare la spesa pubblica del centrale al locale, dalla pianificazione e organizzazione, alla realizzazione di servizi al territorio e ai cittadini.
Per rispondere a queste domande si propone un modello che non vuole essere una rilettura in chiave moderna dell’isola di Utopia di Thomas More, ma il concretizzarsi di un legame responsabile tra uomo e natura. Un legame responsabile basato su due punti: (1) maggiore autorità e responsabilità (anche fiscale) ai territori, antidoto al degrado e dissipazione dei beni comuni, (2) fiscalità ambientale. Nuove politiche fiscali per incentivare la riduzione dei consumi di risorse, di suolo consumato di energia, e al tempo stesso per penalizzare “chi inquina di più”.
Un percorso con il quale ciascuno si può misurare, per valutare vantaggi e svantaggi, in termini sociali ed economici. Il saggio contiene una simulazione che mostra come i cittadini di Forlì potrebbero coprire i costi per la manutenzione e gestione minima del territorio e quale sarebbe il peso fiscale corrispondente: per una abitazione media, per un’automobile, …
Una rotta alternativa in grado di armonizzare i conflitti, trasformandoli in strumenti per superare la crisi ambientale, sociale ed economica del nostro tempo.
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